In quasi tutti i Paesi gli stranieri che vogliono svolgere un'attività lucrativa necessitano non solo di un permesso di soggiorno, ma anche di un permesso dalle autorità preposte al mercato del lavoro. In genere, un visto con un permesso di lavoro viene concesso solo su presentazione di una conferma dell'assunzione o di un contratto di lavoro e se il datore di lavoro può provare di non essere riuscito ad assumere un lavoratore indigeno. La situazione sul mercato del lavoro si rivela un fattore determinante (disoccupazione). Ciò significa che le formalità devono essere sbrigate dal datore di lavoro prima dell'ingresso.
In base agli Accordi bilaterali Svizzera-UE, nei paesi UE e AELS i cittadini svizzeri possono svolgere un'attività lavorativa senza bisogno del previo permesso e registrarsi per un soggiorno di lunga durata (solo il Liechtenstein, Malta e l’Ungheria prevedono ancora determinate limitazioni).
Gli agricoltori, artigiani, commercianti ed altri professionisti svizzeri sono bene accetti all'estero solo se apportano un capitale proprio, collaborano attivamente nelle regioni economicamente fragili e non rappresentano una concorrenza per le aziende del luogo. Per ottenere un permesso di soggiorno, è necessario dimostrare di possedere mezzi propri.
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